Missione Archeologica di Nora
Inquadramento storico
Gli scavi archeologici

IL MACELLUM


Nell’area occidentale della città, lungo la strada E-G, si imposta un grande complesso eseteso entro un intero isolato, il cui ingresso principale avveniva dalla strada G-H, su cui si impostava un porticato comunicante con una serie di ambienti e con un lungo corridoio posto a nord-est. L’edificio si articolava attorno a un grande cortile centrale dalla forma rettangolare, apparentemente senza aperture. Sul lato nord-orientale correva un lungo corridoio, da cui si accedeva a otto ambienti, uno dei quali conserva ancora le tracce della decorazione dipinta. All’interno di questo corridoio si aprivano un pozzo e una cisterna, le cui cronologie e connessioni con l’edificio sfuggono e, nell’angolo sud-orientale, un vano di notevoli dimensioni. Sul lato opposto un’altra serie di vani comunicava direttamente con la strada E-G. L’edificio, la cui costruzione, datata nella prima metà del III sec. d.C., portò al radicale riassetto dell’intera area, è stato interpretato, se pur dubitativamente, ora come hospitium, ora come macellum-horreum.

 




Foto aerea della zona del Macellum (click sulla foto per ingrandirla).