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IL SANTUARIO DI ESCULAPIO |
Il grande complesso, posto sulla sommità del promontorio meridionale detto di sa punta 'e su coloru, si presenta come una delle aree sacre più antiche della città; da qui proviene unedicola databile al VII sec. a.C. Alcune statuette di dormienti, rinvenute durante lo scavo e databili al II sec. a.C., hanno permesso di collegare ledificio al culto di Esculapio, il punico Eshmun, nel cui ambito era compreso il rito dellincubazione. Ulteriore conferma di ciò sembra essere la presenza del serpente, animale sacro al dio, le cui spire avvolgono una di queste figure di dormienti. Il santuario fu interessato da varie vicende costruttive, rifacimenti e distruzioni, che hanno assai complicato la comprensione della planimetria generale e della funzione dei vani, nonché della loro appartenenza alle diverse fasi. Recenti indagini hanno permesso di individuare una prima fase costruttiva che numerosi indizi di carattere tipologico e metrologico suggeriscono di inquadrare in età punica, anche se i dati archeologici a nostra disposizione forniscono solo un generico terminus ante quem al II sec. a.C. Appartengono a tale fase alcune strutture relative alledificio templare vero e proprio, cui si collega una serie di recinti posti su livelli via via più alti procedendo verso sud, nonché alcuni basamenti disseminati nellarea santuariale, probabilmente allesterno del nucleo maggiore, e le tracce di un accesso allarea sacra dalla parte del mare. Alcune delle strutture appartenenti a questo primo complesso furono riutilizzate nella costruzione, di probabile età post-costantiniana, di un edificio disposto su più livelli preceduto da unampia terrazza. Esso era costituito da un pronao, da una cella e da un adyton doppio absidato.
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![]() Foto aerea della zona del Tempio di Eshmum (Santuario di Esculapio) (click sulla foto per ingrandirla). |
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