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LE TERME A MARE |
Ledificio
si presenta con i lati nord e est contornati da un porticato, mentre
ci sfugge il lato occidentale, eroso dal mare. Laccesso avveniva
tramite una piccola gradinata posta allangolo dei portici e comunicante
con un atrio collegato ad un apodyterium pavimentato a mosaico.
In posizione centrale era il grande frigidarium a pianta quadrata,
con una nicchia absidata su un lato e due vasche sui lati nord e sud
utilizzate per immersioni in acqua fredda, che sgorgava dalle tre nicchie
absidate che ne ornavano le porzioni superiori. Laccesso a queste
vasche, rivestite di lastre di marmo, avveniva mediante gradini, anchessi
in marmo. Nellangolo nord-ovest era laccesso al percorso
agli ambienti riscaldati, posti lungo il lato occidentale delledificio
e serviti da forni collocati in un corridoio ora non più visibile.
Si tratta di un tepidarium, di un ambiente elissoidale e di un
calidarium absidato con vasca rettangolare. Un altro forno era
posto sul lato settentrionale. Sul lato sud erano una grande sala mosaicata
speculare allingresso e comunicante con il porticato orientale,
un piccolo ambiente di servizio e di un grande vano absidato dalla funzione
incerta. Lultimo ambiente pertinente alle terme è accessibile
solo dalla parte terminale del portico orientale tramite una soglia
rialzata e si riconosce come latrina pubblica, collegata alla fogna
che proveniva dalle terme e successivamente si dirigeva verso il mare.
Lintero edificio doveva essere decorato con mosaici. Il momento
di costruzione si pone tra la fine del II e linizio del III sec.
d.C. Circa due secoli dopo, ma la data non è precisabile con
sicurezza, ledificio fu riattato con funzione diversa, non altrimenti
specificabile. Il crollo finale avvenne in seguito ad un incendio, di
cui si sono trovate tracce evidenti sotto le grandi volte crollate,
che si data fra il VII e lVIII sec.
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